Testi

Di qui (A. Cives)

Ci sono giorni veri, ed io ci sono stato
Trattengo ancora la vita in uno sguardo.
E ho visto molte cose durante ogni mio viaggio
ed il ritorno non l'ho dimenticato.

E credo fosse allora che ho deciso:  

Io passo di qui, non vedi che io
non mi fermo mai.
Tutte le mie idee erano solo idee  
e adesso guardale...
Se tu mi segui di rose celesti nel pensiero vivrai.
Mentimi adesso e del tuo silenzio triste ironia sarai

Io nella la vita spesso ne ho perse di occasioni
ed ho sbagliato, per questo ho dei rimorsi.
E Ho abbandonato tutto, persino i miei ricordi.
E ho cancellato anche chi mi ha ingannato.

Io passo di qui, non vedi che io
non mi fermo mai.
Tutte le mie idee erano solo idee  
e adesso guardale...
Se tu mi segui di rose celesti nel pensiero vivrai.
Mentimi adesso e del tuo silenzio triste ironia sarai.
Rose celesti (A. Cives)

Una ragazza tira chicchi di riso
sulle bare, durante i funerali
In paese, dicono sia pazza, non ci credo
Io non ci credo.

Tutte Le urla nella sua testa
sono soltanto parole mie.
Ora Aspettiamo che arrivi la neve
anche sui nostri tetti.

sono rose celesti.

Lungo lo sguardo delle Montagne
sento il volto rassegnato,
spento e lontano è il mio segreto e
anche diverso.

Io intanto come da sempre ripeto
non vengo considerato
Oggi è Domenica ed è così smorta,
sempre mai disuguale.

sono rose celesti.

Io attendo la pioggia
tu almeno cammina
lungo il mio sentiero.

Grigio, lo schermo
sopra le case
fino a morirti accanto.

E La mia casa sembra diversa
mi diverto dentro a questo schermo…
lungo il pontile e nella mia pioggia
vivo dentro al tempo.

Sono rose celesti.
Il guardaroba di Arlette (A. Cives).

Ti incontro ancora e ancora sei
nella tua stanza e i guai più miei.

Ti guardo mentre oscillano i tuoi messaggi e il decolté.
E dici scusa e ridi e intanto tu preparata ti sei…
non per me.

Ora che cos'hai deciso di fare di me io non lo so.
Ora che cos'hai deciso di fare di me io non lo so.
Non lo so.

Sorseggio piano l'ipnosi e il tè.
Sto sprofondando mia dolce Arlette.
Che sensazione che dai a me:
Un' agrodolce prigione che
hai preparato bene e rose celesti restano accanto a me.
A me…

Ora che cos'hai deciso di fare di me io non lo so.
Ora che cos'hai deciso di fare di me io non lo so.
Non lo so.

E metti il trucco forte dolce e deciso per scordarti di me.
Di me…

Ora che cos'hai deciso di fare di me io non lo so.
Ora che cos'hai deciso di fare di me io non lo so.
Ora che cos'hai deciso di fare di me io non lo so.
Ora che cos'hai deciso di fare di me io non lo so.
LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA
LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA LA.
Vorrei (A. Cives).

Tra le cose le persone
si disciolgono in un tè.
I riflessi della luce
colpiscono anche i tuoi stivali.
E la convenzione
che vuole costruirci come amanti,
come personaggi di scena
dai sentimenti minimali.

Vorrei stare spesso con te,
scordare le cose di te.

Vorrei stare spesso con te,
scordare le cose di te.

Tra le cose le persone
seguono senza esitare
le leggi notiziarie
su etiche più minimali.
Ed è Tutta la vita
che penso che restiamo a guardare,
e le rose celesti non parlano
ma c'è chi le sa ascoltare.

Vorrei camminare un po' più con te.
Vorrei che ridessi alla grande con me.

Vorrei stare spesso con te,
scordare le cose di te.

Tra le cose le persone
vivono senza mai creare.
Come fosse una risposta
è iniziato da poco anche il telegiornale.
E se un giorno io muoio,
io muoio davvero senza recitare.
E le cose le ho fatte, le ho dette, le ho scritte
e le ho anche disegnate.

Vorrei camminare un po' più con te.
Vorrei che ridessi alla grande con me.
Vorrei stare spesso con te,
scordare le cose di te.
Vorrei stare spesso con te,
scordare le cose di te.
Vorrei stare spesso con te,
scordare le cose di te….          (Ad libitum).

Melody (A. Cives).

In questa foto Melody è triste e si vede.
Lei da sempre vive senza fare rumore.
Che tenerezza
quando si addormenta sola sulla tomba del padre,
sulla tomba del padre.

Melody non da mai retta alle amiche.
Tutte le dicono che deve darsi le arie.
Nell' incertezza si guarda intorno e poi
sorride con il colore,
con il colore.

Rose celesti quando cammina in mezzo
al parco senza timore.



Giardino Zen (A. Cives).

Ho un desiderio da realizzare
e in fin dei conti non è che sia impossibile granché.
Hai meno ipotesi da scartare
e meno compleanni per riuscire a soddisfare me.

E mi piacerebbe disegnare in un giardino zen.
E mi piacerebbe considerare in un giardino zen.
Giardino Zen.
Vorrei un giardino zen.

Con l' aeroplano posso atterrare certo per finta è chiaro ma...
sul suolo di un giardino zen.
Tornando a casa accendo la televisione che non da di certo un giardino zen.

E mi piacerebbe dare vita e creare in un giardino zen.
E mi piacerebbe stabilire e inventare in un giardino zen,
di cui potrei essere il Re.
Giardino Zen.
Rastrella insieme a me.
Giardino Zen.
Giardino Zen.
Giardino di
rose celesti zen.


Nel Caffè di Andy (Dibattito ed impressioni durante il black out della Notte Bianca del 2003d.C. sullo storico gennaio del 1985d.C. e sulla spiegabile assenza del fenomeno della fotosintesi clorofilliana nelle "rose celesti") (A.Cives).

Dall'era elettrica in poi
dal cielo argento
che vive addosso a una ragazza
Qualcuno ha detto: vorrei
vederci ancora di più
e capirci di cosmetica
Ma la ragazza straniera
americana se n'è andata un po' confusa
la giostra della serata
è cominciata
scende prima solo chi
non ha visto l'ultima era

Nel Caffè di Andy
si parlava un po'
Nel Caffè di Andy
cosa si determinò.
Non lo so...

Quest' oggi era la pazzia
la voglia di andare via
o era un'illusione ottica
Ho visto una verità un argonauta
che fa l'amore andando al cinema
io so che rivoglio indietro
un vecchio schermo, l'apparecchio grigio a disco
rivoglio quei taxi gialli, gli autobus verdi e le cabine di una volta
che ho un gettone che non ho speso!

Nel Caffè di Andy
ci si ricordò
delle scuole chiuse
quando nevicò.
Io lo so...

Nel Caffè di Andy
ci si ritrovò
Nel Caffè di Andy
con il Lego si giocò.
Io lo so...

Nel Caffè di Andy, Rose celesti.

Di nuovo (A. Cives).

Ecco di nuovo quest' onda silenziosa.
Cos'è permesso? Sorridere è un istante.
Ecco di nuovo quest' ombra che ci insegna,
ma questo Jennifer non l'ha capito
e si riveste dopo aver mentito.

Ecco di nuovo un soffio che si strugge.
Cos'è successo? Rispondimi gigante!
Ecco di nuovo un attimo di spreco,
ma questo Jennifer non l'ha capito
e chi l'ha liberata s'è pentito.

Per questo Jennifer non sa pregare,
non chiede scusa e torna a camminare.

Ecco di nuovo quest' angelo celeste,
fin da lontano risplende la sua veste.
Ecco un cancello col nulla che mi aspetta,
però c'è chi continua a darmi retta.
Rose celesti s'intrecciano davanti
ma Jennifer se n'è già andata:
Qualcuno ha detto anche che era già sposata

Ecco la strada che ho sempre avuto in mente,
passa attraverso le cose della gente.
Nuovi concetti li porta ovunque il vento
ma questo Jennifer non l'ha capito
e chi l'ha perdonata s'è pentito.

E chi l'ha perdonata s'è già pentito.